sabato 25 maggio 2013

Testimonianza

Partecipare al funerale della propria figlia è una delle esperienze più traumatiche che ci possa essere nella vita di un uomo.
Ma partecipare alla commemorazione del primo anniversario della sua morte è forse, emotivamente più duro, perché non sei più imbambolato dal dolore come al funerale, tutto è più reale, più presente, più terribilmente confermato dalla tua esperienza.
Non è stato un giorno facile, ieri, ma è stata anche una occasione di consapevolezza e di riflessione.
Riflessioni sulla morte che modifica ma non interrompe la relazione di amore che si instaura con un'altra anima e riflessioni su di noi, su chi rimane.
Si parla tanto male del genere umano e se ne mettono spesso in evidenza le follie e gli aspetti negativi.
Ma in realtà siamo esseri meravigliosi, capaci di tanto e tanto Amore.
E questo Amore, se gli diamo il permesso di fluire, ci salva.
Ci salva perché è più forte di qualsiasi dolore ed ha la capacità di trasformarlo in altro Amore.
E il permesso di far fluire l'Amore è una conquista che facciamo solo se ci prendiamo la responsabilità di lavorare su noi stessi ogni giorno. Sulla capacità di lasciarlo fluire dentro e fuori di noi, senza se e senza ma.
Questa responsabilità verso me stesso me la sono presa anni fa, quando ho deciso di cambiare la mia vita, e l'ho portata avanti con determinazione e con cocciutaggine anche quando non ne avevo bisogno.
E ora che ne ho bisogno, so come far fluire l'Amore.
Questa, e solo questa, è l'origine della forza che dimostro e della serenità con la quale sono riuscito ad affrontare un anno terribile.
E lo voglio testimoniare perché, forse, la mia testimonianza può aiutare qualcuno.
Buongiorno Anime in cammino!

fiordiloto
 

Vedere le persone dall'alto

Eravamo in coda da McDonald's, un sei o sette mesi prima che cambiasse dimensione. Mia figlia, Anna, mi diisse: "Sai pa', mi piacerebbe potere ogni tanto vedere le persone dall'alto. Perché viste dall'alto le persone sono tutte belle, anche quelle che, viste da qui, sono molto stronze."
Ogni volta che incontro, visto da qui, uno stronzo, lo ringrazio perché mi fa pensare a lei che, dall'alto, lo vede bellissimo.
Perché è così che lo vede anche la mia anima, al di là di quello che il mio ego mi fa percepire.
E tra i milioni di cose che, in soli 17 anni, Anna mi ha regalato c'è anche questa esperienza di consapevolezza.
E mi sento di condividerla con voi.

vederedallalto

martedì 21 maggio 2013

La responsabilità della mia vita

Il cambiamento, nella mia vita, è cominciato quando ho compreso di avere l'opportunità di prendermi la responsabilità della mia vita.
Che non significa essere responsabile di quello che nella mia vita arriva, né di quello che gli altri ci portano dentro, ma, semplicemente, di essere sempre in grado di decidere come affrontarla.
Ho compreso che, anche di fronte ad un grande dolore, posso scegliere la strada dell'Amore e della condivisione anziché quella della disperazione e del rimpianto.
Ho compreso che, anche di fronte ad un torto subito, posso scegliere la strada della comprensione anziché quella del risentimento e del rancore.
Ho compreso che, anche quando le cose che desidero si allontanano da me, posso scegliere la strada della fiducia anziché quella del rammarico.
Ho compreso, infine, che, anche quando non riesco a farlo, e non sempre riesco a farlo come tutti, posso scegliere la strada del perdono per me stesso anziché quella del sentirmi in colpa e del biasimarmi.
E in queste strade che posso in ogni momento scegliere di imboccare sta la mia responsabilità verso me stesso e l'opportunità di vivere la mia vita con serenità.
Questo, almeno, secondo me.

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lunedì 20 maggio 2013

Stare meglio

Se rivolgiamo a noi stessi le stesse attenzioni che rivolgiamo agli altri, anche gli altri ci saranno grati.
Perché avranno accanto a loro delle persone migliori.
Questo, almeno, secondo me.

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Dov'è la gioia?

La gioia è dove scegliamo che essa sia: lontana anni luce da noi o presente in ogni attimo della nostra vita.
La gioia può essere in ogni persona che incontriamo, in ogni immagine che vediamo, in ogni musica che ascoltiamo, in ogni emozione che proviamo, in ogni situazione nella quale la vita ci fa trovare.
Perché la gioia è in noi e la troviamo quando ci diamo il permesso di proiettarla su qualcosa fuori di noi.
Questo, almeno, secondo me.

lagioianonenellecoseball

 

La goccia ed il mare

Ho cominciato a meditare per curiosità,quasi per gioco.
Ho cominciato a meditare in piccolo, senza grandi aspettative e senza cercare risposte roboanti e definitive.
E, piano piano, la meditazione è diventata parte della mia vita, quasi senza che me ne accorgessi.
Quasi non mi accorgevo che la mia vita cambiava, giorno dopo giorno, ogni volta che trovavo il tempo e la voglia di meditare.
Me ne sono accorto in tutta la sua evidenza, quando mi sono trovato ad affrontare una sfida apparentemente insuperabile ed a trovare risposte a domande che non avrei mai immaginato di dovermi fare.
Benedico quelle mie traballanti meditazioni dei primi giorni.
E benedico me stesso perché, se mi fossi arreso e mi fossi detto "io non ci riesco", forse, oggi, non sarei qui a scrivere a voi.

hoconosciutoilmare

lunedì 13 maggio 2013

Come un lago al tramonto

Come un lago al tramonto, osservo i miei pensieri placare le loro onde.

Li contemplo rallentare, diventare più profondi, più veri, più consapevoli.

Li percepisco completamente presenti nel momento, dirigersi verso la mia Essenza, ascoltarla con gioia.

Ne vedo i colori, ne ascolto il suono, ne annuso il profumo.

Li sento veri, lontani dalle apparenze, distinti dai pensieri degli altri.

Completamente miei.

lagoaltramonto